Rome: Lamaro a colori.

Rome: Lamaro a colori..La Street Art nelle periferie!


14 luglio 2016 presso Csoa Corto Circuito a Rome.

Lamaro a colori..La Street Art nelle periferie!

Il csoa Corto Circuito vuole coinvolgere il quartiere Lamaro nel Dibattito pubblico sul ruolo della Street Art nelle periferie romane, per comprendere il reale valore sociale e culturale dell’arte di strada.

Ci incontreremo nella piazza principale del Lamaro (Piazza Cavalieri Del Lavoro) dando vita ad una giornata ricca di esperienze di cultura indipendente dal basso.

Programma della Giornata:

a Piazza Cavalieri Del Lavoro

Dalle ore 15:00
Performance di Street Art

Dalle ore 18:00
Presentazione della casa editrice “Il Galeone” e dell’edizione aggiornata del libro “La Street Art Romana attraverso i centri di aggregazione sociale” con Enrico Astolfi (edizioni Galeone), l’autore Valentino Bonacquisti e con l’artista Aladin Hussain Al Baraduni con dibattito pubblico insieme alle varie realtà e comitati di quartiere.

Dalle 22:00
Proiezione del documentario sulla Street Art “Exit through the Gift Shop” nel giardino del csoa Corto Circuito.

“La Street Art Romana attraverso i centri di aggregazione sociale

Edizioni il galeone. è salpato in questi giorni con il suo primo libro “La Street Art romana attraverso i centri di aggregazione sociale”, di Valentino Bonacquisti.
Un volume che è un importante e prezioso testo di documentazione, memoria storica e testimonianza degli spazi sociali sgomberati e cancellati dalla mappa della città che si sono portati dietro, nella loro disgregazione da parte di politiche poco propense al dialogo e all’accettazione del diverso, murales e opere di grande valore culturale e artistico. Un lavoro in cui l’autore palesa in maniera netta la passione e la voglia di far conoscere il fenomeno della street-art e del mondo che le si agita intorno. Valentino, infatti, documenta con oltre duecento splendide fotografie le opere della street art romana negli spazi sociali dalla B.A.M al CSOA Corto circuito, Csoa Forte Prenestino passando per il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli”, Ex Snia, CSOA La Strada, Spin Time Labs, CSOA Acrobax, Villaggio Globale, Red Lab Quarticciolo, MAAM e tanti altri ancora.

Edizioni il galeone.

Dalle intuizioni condivise di un gruppo di amici, è sorta la necessità di guardare con un occhio diverso al mondo dell’editoria, non piu’ come territorio neutro, ma come un terreno di “battaglia” per riscattare quelle che una volta venivano definite classi subalterne e che oggi vivono costantemente sotto un assedio tanto materiale quanto culturale.

Il nostro obiettivo è di indirizzare verso loro il flusso della conoscenza, cercare di dotarli degli strumenti dialettici e letterari per creare una tribu’ di lettori-fruitori, non semplici “clienti”.

Attraverso varie forme comunicative, dal romanzo al graphic novel, vogliamo raccontare storie quotidiane di eroi che sono tali solo per il fatto di riuscire a sopravvivere in quest’epoca dannata, restituire un patrimonio culturale a chi oggi si oppone alla realtà preconfezionata dai media.

Unisciti alla nostra missione inviandoci romanzi, fumetti o reportages fotografici. il comitato redazionale della Galeone ed. valuta proposte, partecipa a iniziative e risponde alla pagina dei contatti.
http://www.edizionigaleone.it/

“Exit through the Gift”

Documentario del 2010 basato parzialmente sulla vita e le opere di Banksy. Nel film, diretto da Banksy con l’aiuto di Shepard Fairey, si susseguono delle interviste a street artist di primo piano, come Invader e gli stessi Fairey e Banksy.
Thierry Guetta è il gestore di un negozio di vestiario vintage con la passione per le videocamere. Di origine francese ma da tempo residente a Los Angeles, Thierry filma tutto quanto gli capiti nella vita, dalle vicissitudini familiari, alla clientela del suo emporio, fino a delle candid camera amatoriali da lui stesso improvvisate. Verso la fine degli anni Novanta, mentre si trova in Francia per far visita alla famiglia, Thierry scopre con somma sorpresa che suo cugino è il famoso street artist Space Invader, colui che da tempo riempie le strade più frequentate di Parigi e delle altre capitali europee con dei mosaici raffiguranti le figure squadrate del celebre videogame. Da quel momento, Thierry decide di avvicinarsi al mondo della street art con la sua videocamera e di filmare da vicino tutte le guerrilla performance di questi artisti clandestini. Oltre a Space Invader, Thierry riesce ad avvicinarsi anche a Shepard Fairey, autore del celebre ritratto bicromatico per la campagna elettorale di Obama. Solo il misterioso artista britannico Banksy pare sfuggire al suo sguardo, finché un giorno, mentre l’artista si trova a Los Angeles per preparare la sua prima mostra, “Barely Legal”, è lui stesso a mettersi in contatto con Guetta.
“The World’s First Street Art Disaster Movie” cita la campagna promozionale del film, e la dicitura rivela molto più di quanto il tono satirico lascerebbe intendere. Lo stesso Banksy in apertura lo definisce come “un documentario su un uomo che voleva fare un documentario su di me”, ma Exit Through the Gift Shop è a tutti gli effetti una storia di “disastri”, quello che riguarda il mondo dell’arte contemporanea ma in modo particolare la creazione di un “mostro” da parte degli stessi street artists, un mostro tanto simpatico e cialtrone quanto pericoloso. La trasformazione di Thierry Guetta in Mr. Brainwash è la parabola di un uomo qualunque che da cameraman compulsivo senza alcuna nozione di cinematografia diviene artista pop ricercato rimasticando ex novo la pop art dei manuali scolastici. La sua storia e, soprattutto, l’incredibile quantità di preziosi materiali da lui filmati, fanno emergere un poco alla volta la posizione militante dell’artista di Bristol sul concetto di arte contemporanea e di democratizzazione della stessa.
L’idea che l’arte sia subordinata al commercio e che ogni museo preveda come ultima sala il suo gift shop, non sono certo considerazioni inedite. Innovativo è però il metodo utilizzato: proponendo un “riuso” dei materiali video girati da Guetta non diverso dal modo in cui utilizza lo stencil o il découpage nelle sue opere, Banksy riesce nel doppio proposito di rendere la vita di un uomo un’opera d’arte (di arte pop, per la precisione) e di costruire un messaggio ironico e personale sul suo stesso degrado.

Durante la serata sarà in funzione l OsteriadelCorto Csoa Corto Circuito.

Indirizzo: Via Filippo Serafini, 57, Rome
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