Farra di Soligo: Dalla terra di nessuno – Farra di Soligo


19 febbraio 2016 presso Farra di Soligo a Farra di Soligo.

1917-1918. Caporetto, il Piave, Vittorio Veneto. Storie di soldati in rotta dall’Isonzo verso il Piave: attraversano città, paesi, ponti e in pochi giorni raggiungono il Piave, la nuova linea del fronte. Ma chi sono i responsabili della sconfitta? I fanti “pidocchiosi” o i napoleoni dello Stato Maggiore?
Assieme ai soldati, migliaia di civili che scappano verso un destino ignoto. Sono i borghesi, i “siori” che avevano sempre gridato “Viva la guerra”. Chi non riesce a passare l’ultimo ponte, resta chiuso nella prigione dell’occupazione militare. Molti conoscono la violenza delle truppe occupanti, ma sono peggio i “todeschi” o gli austriaci? Per tutti c’è la fame e di fame si muore. Migliaia di donne friulane e venete vengono violentate dai soldati e le terre occupate, e poi liberate, si popolano dei “figli del nemico”. Sullo sfondo i bagliori delle battaglie sul Grappa e sul Piave, dell’offensiva finale che porta a Vittorio Veneto.
I fanti italiani – contadini, braccianti, cafoni, pastori, operai – conoscono la guerra moderna e i primi mesi non hanno nemmeno gli elmetti. La rigida disciplina militare imposta dal generale Cadorna culmina in centinaia di fucilazioni. Si combatte in un buco chiamato trincea che annienta e polverizza i corpi, li priva della carne e persino del nome.
Si cominciano a contare i morti: 533 per ogni giorno di guerra. Ma per la retorica nazionale sono soltanto caduti da ricordare con i monumenti e da fissare su una lapide.
I racconti di guerra e di trincea dello storico Daniele Ceschin si intrecciano ai più conosciuti canti di trincea, in un’inedita rilettura musicale di Ricky Bizzarro, accompagnato dalla violoncellista Laura Balbinot.

Dalla terra di nessuno - Farra di Soligo

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