Arcore: Viaggio nelle Emozioni: tra Bioenergetica e Fiori di Bach


18 giugno 2017 presso Il Giardino di Bambù a Arcore.

VIAGGIO NELLE EMOZIONI TRA BIOENERGETICA E FIORI DI BACH

Percorso che ha lo scopo di individuare e sciogliere i 7 principali blocchi emotivi con l’utilizzo di due preziosi strumenti combinati insieme: La BIOENERGETICA e i FIORI DI BACH.

Una domenica pomeriggio al mese dalle 15.00 alle 17.30

IL PERCHE E I BENEFICI
Qualsiasi evento psichico, ferite, traumi e difficoltà del passato, si manifesta a livello corporeo attraverso tensioni muscolari e somatiche, in seguito alla costruzione di difese di fronte ad emozioni spiacevoli o incontrollate. Questa corrispondenza tra mente e corpo dà l’avvio alla formazione dei tratti caratteriali e a vissuti emozionali che si esprimono in forme di blocchi emotivi e di immobilità e rigidità del corpo.

L’insieme dei blocchi, detti anche Armatura, come viene chiamata da Reich, funziona in modo circolare, stringendo il corpo con anelli di tensione. Reich individuò nell’armatura sette segmenti o corazze: oculare, orale, cervicale, toracico, diaframmatico, addominale e pelvico.

Si lavorerà quindi con la Bioenergetica fondata da Reich integrata con un lavoro con i Fiori di Back: alla base della floriterapia di Bach è il principio secondo il quale, nella cura di una persona, devono essere prese in considerazione soltanto le sue emozioni e la sua personalità, le quali determinerebbero il sintomo manifesto nel fisico: il singolo fiore è in grado di dare il via al processo di trasformazione dell’emozione negativa nel suo tratto positivo, con una conseguente scomparsa del sintomo fisico, essendo quest’ultimo ritenuto il disturbo finale di un disagio originatosi a un altro livello, molto più profondo

DATE E PROGRAMMA:

06 Novembre: I BLOCCO EMOTIVO: OCULARE
Riduce la capacità di vedere la realtà globale e porta una tendenza al contatto parziale con una prevalenza di comportamenti di fuga e modalità di evitamento. Questi comportamenti di fuga spesso si sostanziano in una iperproduzione immaginativa e nella presenza di fantasticherie e in una competitività repressa, rimossa o compensata.
Dal punto di vista del comportamento spesso si accompagnano con uno sguardo circospetto, paura e timidezza nel confronto con gli altri, uno sguardo sfuggente o un senso di sfida reattivo. Prevalgano sentimenti di invidia, autosqualifica, squalifica o ipervalutazione degli altri.

17 dicembre: II BLOCCO EMOTIVO: ORALE
Riduce la capacità di contatto con i bisogni degli altri e si accompagnano a scarsa autonomia e ricerca della dipendenza. A volte questa difficoltà rispetto al contatto può essere espressa con comportamenti di rifiuto o ansia nelle relazioni e con difficoltà a dire di si o no nelle circostanze opportune.
I muscoli del collo, del viso, della nuca sono tendenzialmente tesi e contratti. Dal punto di vista relazionale spesso possono essere presenti eccessi che vanno da una prodigalità sconsiderata ad una avarizia altrettanto immotivata e una ambivalenza molto forte tra un desiderio di potere e un senso di impotenza con stati di frustrazione che possono essere anche molto intensi.

22 gennaio: III BLOCCO EMOTIVO: CERVICALE
Si colloca nell’area del collo ed è connesso a molti degli aspetti di rigidità mentale e psichica; comporta una grande tendenza ad ambivalenza tra rinuncia e sfida e si accompagna ad atteggiamenti molto doveristici e moralistici. Orgoglio e vanità vengono per lo più rimossi e compensati da una posizione modesta che si esprime però con critiche, rifiuto e testardaggine. Il giudizio dell’altro ricopre un ruolo importante e quindi c’è una forte tendenza a non mostrare difetti e mancanze con una riduzione della spontaneità nel rapporto. Spesso si accompagna ad una valutazione iperrazionale della realtà delle cose e con una sorta di distacco emotivo.
In genere riguarda anche le tensioni della parte alta delle spalle e soggettivamente è percepito come una grande costrizione alla libertà personale.

05 febbraio: IV BLOCCO EMOTIVO: TORACICO
E’ l’area in cui si realizza maggiormente il conflitto tra razionalità ed emotività e spesso questo conflitto è vissuto con una forte risonanza interiore che può essere sostenuta da un senso eccessivo di responsabilità. Un senso di insoddisfazione rispetto alla propria vita e una contrazione del ventaglio delle emozioni sperimentate dà uno spaccato del profondo senso di dolore che questo blocco porta con sé.

19 marzo: V BLOCCO EMOTIVO: DIAFRAMMATICO
Ovviamente questo blocco è sempre parziale. Ricordo infatti che i blocchi muscolari reichiani non sono connessi alla struttura anatomica del muscolo ma alla funzione del movimento coinvolto. In questo caso, poiché il movimento base del diaframma è il respiro, risulta evidente che il blocco no riguarda ovviamente la funzione della respirazione ma una alterazione nel flusso naturale del respiro che comporta una scissione tra la parte alta e la parte bassa del corpo con una difficoltà a connettere ed integrare le emozioni viscerali con le emozione della regione del cuore.
Spesso si accompagna con una eccessiva tolleranza alla frustrazione e una altrettanto eccessiva difficoltà ad abbandonarsi al piacere, alla gioia, alla sessualità. Dal punto di vista emotivo si esprime con una vulnerabilità all’ansia.

30 aprile: VI BLOCCO EMOTIVO: ADDOMINALE
E’ costituito dallo spasmo e dalla contrazione dei muscoli addominali e della parte inferiore della schiena. Questa area è la sede delle emozioni più profonde, da dove prorompe il piacere e il riso.

14 maggio: VII BLOCCO EMOTIVO: PELVICO ( e Addominale)
E’ una tensione che comporta una difficoltà di abbandonarsi alle emozioni che vengono vissute come potenzialmente pericolose e si accompagna con una difficoltà a livello della sessualità e con contrazioni nella zona del bacino. Insieme al blocco pelvico realizza una difficoltà all’abbandono alle sensazioni autentiche della sessualità, vissute sempre con distanza o insicurezza.
Nessuno di questi blocchi descrive, ovviamente, la complessità della nostra realtà umana. Né delle esperienze che noi viviamo quotidianamente. Tutti però offrono degli spunti per comprendere che spesso, dietro alla nostra difficoltà al cambiamento sta qualcosa che non passa dalla mente, ma parte dal corpo e poi arriva alla mente.

18 giugno: INCONTRO INTEGRATIVO sui 7 BLOCCHI

LA RESPIRAZIONE: La bionergetica tende a ripristinare una respirazione profonda e calma, in cui l’inspirazione proceda dalla zona pelvica e si diriga verso l’alto fino alla bocca. L’espirazione parte dalla bocca e scende verso il bacino. Questo tipo di respirazione è utile per sciogliere le tensioni profonde e permettere la libera manifestazione delle emozioni.

IL GROUNDING: Il grounding è la chiave del lavoro bioenergetico ed è strettamente collegato alla respirazione. Letteralmente significa ristabilire il contatto dei piedi con il terreno, che simbolicamente rappresenta la realtà. Questo significa praticamente spostare il centro di gravità a livello dell’addome, imparare a sentire e liberare la carica energetica delle gambe e dei piedi. La persona in questo modo si sente più “radicata” e “centrata”, trova il coraggio di “stare in piedi sulle proprie gambe”, diviene più in contatto con la realtà, più integrata e responsabile.

CONTRIBUTO
Abbonamento “Tutto il percorso” di 8 incontri: 195€
Abbonamento “Metà percorso” di 4 incontri: 105€
Singolo incontro: 30
A parte quota associativa annuale di 20€
INFO E PRENOTAZIONI:

Alberto 3474606835
Ilaria 3284075886
ilgiardinodibambu@hotmail.com

DOVE:
Presso il centro Il Giardino di Bambù
Via della conciliazione 8, Arcore, Mb

Indirizzo: Via della Conciliazione 8, Arcore
Viaggio nelle Emozioni: tra Bioenergetica e Fiori di Bach

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